Nel solco dei maestri
Modelli tratti dalla grande tradizione cremonese, interpretati e non copiati — perché ogni strumento conservi una personalità propria.
Gli strumenti
Quattro voci,
una famiglia
Ognuno intagliato, verniciato e messo a punto a mano — dalla brillantezza del violino alla profondità del contrabbasso.
Domande
In mostra a Cremona Mondomusica 2012 · 2013
Il liutaioIl maestro
Liutaio. Sei anni di studi a Cremona, un anno al banco di Riccardo Bergonzi e una vita dedicata alla voce della famiglia del violino.
La storiaGli inizi
Il fascino di Gregorio Martini per il modo in cui nascono gli strumenti risale alla giovinezza. Molto prima di impugnare una sgorbia, voleva capire perché un violino canta mentre un altro si limita a suonare — e decise presto che sarebbe diventato un maestro del mestiere.
Ha posto le basi con cinque anni di studi dedicati alla costruzione di strumenti, imparando la disciplina del banco: affilare, misurare, intagliare e, soprattutto, avere pazienza.
Si è poi trasferito a Cremona per sei anni di corso superiore all’Istituto Professionale Internazionale per l’Artigianato Liutario e del Legno “Antonio Stradivari” (I.P.I.A.L.L.), sotto la guida del maestro Aromatico. Lì ha lavorato accanto ad alcuni dei migliori liutai del tempo — un apprendistato nel senso più vero.
Uno strumento è finito solo quando comincia a rispondere a chi lo suona.
Sono seguiti un anno di tirocinio nella bottega del celebre liutaio Riccardo Bergonzi e un incontro decisivo con Alessandro Ciciliati, esponente della scuola ferrarese, la cui influenza si avverte ancora nel carattere di ogni strumento di Gregorio.
Oggi ogni violino, viola, violoncello e contrabbasso che porta il suo nome nasce allo stesso modo: uno alla volta, da un solo paio di mani, dalla scelta del legno al momento in cui lo strumento risponde per la prima volta all’arco.
La partituraUn percorso in cinque battute
Il credoIl metodo
Modelli tratti dalla grande tradizione cremonese, interpretati e non copiati — perché ogni strumento conservi una personalità propria.
Abete e acero stagionati, scelti pezzo per pezzo per rigidità, peso e risonanza prima ancora del primo taglio.
Uno strumento si giudica da chi lo suona. Ognuno viene montato, suonato e regolato finché non risponde — e continua ad aprirsi per anni.
In mostraLe esposizioni
Ogni autunno la mostra internazionale degli strumenti ad arco di alto artigianato porta a Cremona liutai e musicisti da tutto il mondo. Gregorio Martini vi ha presentato i suoi violini, viole, violoncelli e contrabbassi nel 2012 e nel 2013 — e, come sempre, erano lì per essere suonati.
20122013


Gregorio Martini è un liutaio — un costruttore di strumenti ad arco — che realizza interamente a mano violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Si è formato per sei anni a Cremona e ha trascorso un anno nella bottega di Riccardo Bergonzi.
Ha frequentato per sei anni il corso superiore di liuteria dell’Istituto Professionale Internazionale per l’Artigianato Liutario e del Legno “Antonio Stradivari” (I.P.I.A.L.L.) di Cremona, sotto la guida del maestro Aromatico, seguiti da un anno di tirocinio nella bottega di Riccardo Bergonzi. L’incontro con Alessandro Ciciliati, della scuola ferrarese, ha lasciato un segno duraturo nel suo stile.
Sì. Ha presentato i suoi strumenti a Cremona Mondomusica, la mostra internazionale degli strumenti ad arco di alto artigianato, nel 2012 e nel 2013.
Sì. Una commissione comincia con una conversazione sul tuo modo di suonare, sul tuo repertorio e sul suono che cerchi. Insieme scegliete il modello, il legno e il colore della vernice, e lo strumento viene poi realizzato solo per te.
Finale
Racconta a Gregorio come suoni, il tuo repertorio e la voce che stai cercando. Ogni commissione comincia con una conversazione.
Dal banco di lavoroViolino · Opus 01
IV
Adagio
Il mestiere
Dal legno di risonanza alla prima nota: come nasce uno strumento.
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